Skip to main content

Lo stress da lavoro correlato è un fenomeno sempre più diffuso nella società moderna.

Del resto, oggigiorno le giornate lavorative sono spesso caratterizzate da ritmi frenetici, continue richieste, obiettivi da raggiungere e scadenze pressanti che spesso portano le persone a sentirsi sopraffatte, a maggior ragione se poi ci si mettono anche le difficoltà della vita privata a fare il resto.

Tutto questo, se non gestito correttamente, può trasformarsi in una fonte di forte disagio psicologico e fisico, con conseguenze importanti sulla salute complessiva del corpo e del benessere emotivo.

Se ti senti esausto, demotivato, privo di energie o sopraffatto dal tuo lavoro, probabilmente hai raggiunto un livello di stress che merita attenzione.

Sono Marco Videsott, psicologo e psicoterapeuta a Trento, e in questo articolo scoprirai cause, sintomi e strategie concrete per affrontarlo con consapevolezza e serenità, spiegate, per l’appunto, da uno specialista.

Cos’è lo stress da lavoro correlato?

Lo stress da lavoro correlato è definito come una reazione fisica e psicologica negativa che si manifesta quando le richieste lavorative eccedono le capacità personali di gestirle.

Si tratta di una problematica riconosciuta anche dalla normativa italiana sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ed è un tema specifico che richiede attenzione sia da parte dei datori di lavoro che dei lavoratori stessi.

Lo stress derivato dal lavoro, non è un segno di debolezza: è la naturale risposta del corpo a un carico eccessivo di pressioni e di tensioni quotidiane che, se protratte e accumulate, possono portare a stress, stati di ansia, burnout (esaurimento) e altri problemi di salute.

Cause dello stress da lavoro correlato

Le cause dello stress lavoro-correlato possono essere molteplici e spesso si intrecciano tra loro, creando un circolo vizioso difficile da spezzare senza un adeguato percorso di consapevolezza e un intervento mirato (soprattutto nei casi più difficili).

Una delle cause principali, come già anticipato, è legata ai carichi eccessivi di lavoro: gestire compiti troppo numerosi o complessi senza un’adeguata ripartizione in tempistiche sostenibili, genera quasi automaticamente un senso costante di sopraffazione e insoddisfazione, accompagnato dalla sensazione di non riuscire mai a raggiungere i propri obiettivi, di avere paura di fallire o di non riuscire a portarli al termine.

Un altro fattore determinante è la presenza di scadenze strette e obiettivi o pretese irrealistiche da parte dai datori di lavoro o del team: dover rispettare tempi non sostenibili aumenta la pressione psicologica, alimentando la paura di fallire e l’ansia anticipatoria verso ogni nuovo progetto.

Molte persone sperimentano stress cronico anche a causa della mancanza di autonomia decisionale: non poter gestire in modo autonomo il proprio lavoro o non sentirsi liberi di proporre soluzioni innovative più in linea con la propria modalità o coi propri modelli organizzativi può generare un forte  senso di impotenza, il che riduce di rimando la motivazione e l’efficacia della performance lavorativa.

Spesso, poi, lo stress da lavoro nasce anche da ruoli poco chiari o conflittuali. L’ambiguità nei compiti assegnati, la mancanza di comunicazione interna o la gestione disorganizzata dei progetti alimentano l’insicurezza e il timore costante di sbagliare e di generare mal contento in azienda e da parte dei superiori.

L’ambiente lavorativo conflittuale è un altro fattore determinante: relazioni difficili con colleghi o superiori, clima competitivo e mancanza di collaborazione creano tensioni continue che aumentano lo stress.

Un altro fattore non sempre menzionato, ma altrettanto importante, è la mancanza di riconoscimento per l’impegno profuso e dei i risultati raggiunti genera un grande senso di inutilità e un forte calo dell’autostima, come se la persona non facesse mai “abbastanza”.

Infine, non meno importante, lo squilibrio organizzativo tra vita privata e lavoro è una delle cause più comuni di stress. Portarsi il lavoro a casa, essere costretti  turni estenuanti, rispondere alle e-mail e alle telefonate anche durante il tempo libero o non riuscire a staccare mentalmente dalle problematiche professionali, compromette irrimediabilmente, a lungo andare, sia il benessere personale che quello familiare.

Conoscere in profondità queste cause specifiche è fondamentale per iniziare un percorso di consapevolezza e di cambiamento, soprattutto al fronte di un crollo psicofisico.

Sintomi dello stress da lavoro correlato

I sintomi dello stress lavoro-correlato possono manifestarsi a diversi livelli: fisicopsicologico ed emotivo.

Spesso questi segnali vengono ignorati o vengono sottovalutati, ma ecco quali sono i principali sintomi da monitorare, suddivisi per categoria:

Sintomi fisici

  • Mal di testa frequenti e tensione muscolare: dolori localizzati soprattutto a collo e spalle, causati dalla contrazione continua dei muscoli per lo stress accumulato.
  • Disturbi del sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti o sonno non ristoratore, che portano a stanchezza durante il giorno.
  • Stanchezza cronica: senso costante di affaticamento, anche dopo un riposo adeguato, con difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane.
  • Disturbi gastrointestinali e psicosomatici: sintomi come gastrite, reflusso, nausea o colon irritabile, causati dall’attivazione continua del sistema nervoso autonomo.
  • Palpitazioni e tachicardia: aumento del battito cardiaco, sensazione di fiato corto o oppressione al petto, che possono essere confusi con segnali di patologie cardiache.

Sintomi psicologici ed emotivi

  • Ansia costante e senso di agitazione: preoccupazioni persistenti legate al lavoro, anche durante il tempo libero o nei weekend.
  • Difficoltà di concentrazione: problemi a mantenere l’attenzione sui compiti, confusione mentale e dimenticanze frequenti.
  • Irritabilità e nervosismo: reazioni sproporzionate a piccoli problemi, con scatti di rabbia o pianto improvviso.
  • Demotivazione e apatia: calo della produttività, perdita di interesse per il lavoro e per le attività che prima davano soddisfazione.
  • Senso di sopraffazione e impotenza: percezione di non avere controllo sulla propria vita e sulle situazioni lavorative, che genera ulteriore ansia e stress.
  • Isolamento sociale: tendenza a chiudersi in se stessi, ridurre i contatti con amici, colleghi e familiari, aumentando la sensazione di solitudine.

Quando questi sintomi persistono per settimane o per mesi possono sfociare in disturbi più gravi, portando la persona a contattare uno psicologo a Trento per depressione, per attacchi di panico o a sperimentare episodi di burnout.

Per questo è importante ascoltare il proprio corpo e la propria mente, e se necessario rivolgersi a uno psicologo specializzato come me per ricevere un supporto mirato e professionale.

Conseguenze dello stress da lavoro correlato (anche legate alla salute)

Ignorare i segnali dello stress lavoro-correlato può avere conseguenze gravi e durature sia sulla salute mentale che su quella fisica, come hai già avuto modo di leggere.

Lo stress cronico, infatti, non è semplicemente un problema di stanchezza o di agitazione momentanea o, ancora, di nervosismo: se non viene affrontato, può evolvere in disturbi psicologici complessi e patologie fisiche che compromettono la qualità della vita e il benessere globale.

Dal punto di vista fisico, lo stress cronico aumenta significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, come:

  • ipertensione arteriosa
  • tachicardia persistente
  • infarti o ictus

Può contribuire anche alla comparsa di diabete di tipo 2, a causa degli effetti dello stress prolungato sul metabolismo e sull’equilibrio insulinico. Non meno importanti sono i disturbi immunitari: vivere costantemente sotto stress abbassa le difese immunitarie, il che rende l’organismo più vulnerabile alla contrazione di infezioni, di influenze ricorrenti e di malattie infiammatorie croniche.

Tra le conseguenze più temute a livello psicologico ed emotivo, vi è invece la sindrome da burnout, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come problema sanitario legato al contesto lavorativo. Il burnout è un vero e proprio esaurimento psicofisico causato da stress cronico non gestito, che porta a sentirsi svuotati, demotivati e incapaci di provare soddisfazione per il proprio lavoro o per la vita in generale. Questa condizione influisce negativamente non solo sulla produttività professionale, ma anche sulla sfera personale, generando un forte senso di fallimento e impotenza.

Infine, lo stress da lavoro compromette anche le relazioni affettive e sociali. Le persone che vivono livelli elevati di stress tendono a diventare più irritabili e distaccate, e questo porta all’insorgenza o a un aumento di conflitti con il partner, i figli, gli amici o con i colleghi.

Per questo motivo, riconoscere tempestivamente le conseguenze dello stress lavoro-correlato è fondamentale per intervenire prima che la situazione diventi ingestibile.

Come affrontare lo stress da lavoro correlato

Affrontare lo stress lavoro-correlato richiede un approccio integrato e strutturato.

E no, non basta ridurre il carico di lavoro: è essenziale agire su più livelli contemporaneamente nello sviluppo della consapevolezza, nel potenziamento delle proprie risorse personali, e se necessario, nella ricerca di supporto professionale da parte di uno psicologo per stress a Trento.

Il percorso può comprendere interventi a livello individuale e organizzativo, tecniche psicologiche e strategie pratiche da integrare nella vita quotidiana.

Di seguito ti propongo un elenco dei principali ambiti su cui lavorare:

  • Impostare confini chiari tra lavoro e vita privata – adottare abitudini come spegnere il computer e non guardare le e-mail di lavoro dopo l’orario di servizio e ritagliarsi momenti di totale disconnessione.
  • Integrare pause rigeneranti e micro-break – praticare pause brevi e frequenti può ridurre i sintomi dello stress e migliorare la concentrazione.
  • Potenziare il benessere psico-fisico – attività fisica regolare, sonno di qualità e un’alimentazione equilibrata riducono la vulnerabilità allo stress e rendono il corpo più pronto ad affrontare le sfide.
  • Cercare supporto emotivo – parlare con persone di fiducia appartenenti alla propria rete familiare riduce l’isolamento e aiuta a elaborare stress e preoccupazioni.
  • Rivolgersi a un professionista della salute mentale – richiedere l’intervento di uno psicologo aiuta a ritagliarsi un momento per sé e ad affrontare davvero la carica emotiva correlata all’esplosione della risposta di stress.

Quando chiedere aiuto a un professionista per lo stress da lavoro correlato?

Devi chiedere aiuto a un professionista per lo stress da lavoro correlato se stai notando che i tuoi disagi emotivi hanno delle ripercussioni nel tuo rendimento lavorativo, nella tua salute fisica ed emotiva o nelle le tue relazioni personali.

Intervenire precocemente ti permette di prevenire conseguenze più gravi e di ritrovare un equilibrio sano tra lavoro e vita privata.

Lo stress da lavoro correlato non è un destino inevitabile. Con gli strumenti giusti con il supporto di uno psicologo specializzato puoi affrontarlo con maggiore serenità, e imparare a gestire le pressioni quotidiane, migliorare la tua organizzazione mentale e ritrovare energie e nuova motivazione.

Se desideri iniziare un percorso personalizzato per imparare a gestire lo stress da lavoro e riprendere a vivere con più equilibrio, contattami per un primo colloquio conoscitivo, in studio a Trento.