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La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è uno degli approcci terapeutici più diffusi e studiati al mondo. Si basa su un concetto cardine: non sono gli eventi in sé a crearci sofferenza, ma il modo in cui li interpretiamo. Nella mia professione di psicologo e psicoterapeuta a Trento, utilizzo questa tecnica i cui caratteri fondamentali sono:
  1. Il triangolo Pensiero-Emozione-Comportamento

La CBT lavora sull’interazione tra tre elementi che si influenzano a vicenda:
  • Pensieri: Ciò che diciamo a noi stessi (es. “Non ce la farò mai”).
  • Emozioni: Quello che proviamo (es. ansia, tristezza).
  • Comportamenti: Ciò che facciamo in risposta (es. evitare una sfida, chiudersi in casa).
Il principio guida: Se modifichiamo il modo in cui pensiamo o il modo in cui agiamo, di riflesso cambierà anche come ci sentiamo.
  1. Le caratteristiche del percorso

A differenza di altre forme di terapia, la CBT è nota per essere:
  • Pratica e orientata allo scopo: Si stabiliscono obiettivi concreti (es. “voglio riuscire a prendere l’aereo” o “voglio gestire gli attacchi di panico”).
  • Centrata sul presente: Pur non ignorando il passato, si concentra su come i problemi si mantengono nel “qui ed ora”.
  • Collaborativa: Terapeuta e paziente lavorano come una squadra. Il terapeuta non è un “guru”, ma un tecnico che ti insegna a diventare il terapeuta di te stesso.
  • Attiva: Prevede spesso “compiti a casa” (homework) per mettere in pratica le strategie apprese durante la seduta.
  1. Gli strumenti principali

In una seduta tipica potresti trovare:
  1. Ristrutturazione cognitiva: Imparare a identificare e mettere in discussione i “pensieri automatici negativi” e le distorsioni cognitive.
  2. Esposizione graduale: Affrontare le proprie paure un passo alla volta per desensibilizzarsi.
  3. Tecniche di rilassamento: Come la respirazione diaframmatica o il training autogeno per gestire i sintomi fisici dell’ansia.

Perché è così popolare?

È considerata il “gold standard” per molti disturbi (ansia, depressione, DOC, disturbi alimentari) perché la sua efficacia è supportata da una vastissima mole di prove scientifiche. È un approccio concreto: non si limita a capire “perché” stai male, ma ti dà gli strumenti per capire “come” uscirne. Per capire meglio la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, bisogna scendere un più in profondità nel meccanismo che guida le nostre reazioni. La CBT si concentra sui meccanismi di mantenimento: cioè su che cosa stai facendo oggi, senza rendertene conto e che alimenta il tuo problema.

Approfondimento: Il Modello ABC e il Sabotatore Interno

Il Modello ABC (Antecedent – Belief – Consequent)

Questo è lo schema cardine utilizzato in terapia per mappare il funzionamento mentale:
  • A (Antecedente): Un evento esterno (es. il capo non mi saluta in corridoio).
  • B (Belief/Pensiero): La tua interpretazione (es. “Ce l’ha con me, mi licenzierà”).
  • C (Conseguenza): L’emozione e il comportamento (es. ansia forte, chiusura in ufficio, errori per distrazione).
Il terapeuta ti aiuta a capire che C non è causato da A, ma da B. Cambiando B, cambia l’intero risultato.

Le Distorsioni Cognitive (Il sabotatore interno)

Siamo tutti vittime del nostro modo di pensare che può diventare ripetitivo comprendendo errori logici sistematici. Il sabotatore interno applica le seguenti modalità:
  • Pensiero del Tutto o Nulla: “Se non prendo il massimo all’esame, sono un fallimento totale”.
  • Catastrofizzazione: Immaginare sempre lo scenario peggiore (es. un mal di testa diventa subito un tumore).
  • Lettura del pensiero altrui: Convincersi di sapere cosa pensano gli altri di noi (solitamente qualcosa di negativo).
  • Auto Etichettamento: Definire se stessi con un’unica parola negativa (“Sono un perdente”) invece di descrivere un comportamento (“Ho commesso un errore”).

Rompere i circoli viziosi

Spesso le persone adottano comportamenti di sicurezza o evitamenti che danno sollievo immediato ma peggiorano il problema a lungo termine. Esempio: Se hai paura della folla e rimani a casa, la tua ansia scende subito (rinforzo negativo). Tuttavia, il tuo cervello impara che l’unico modo per essere al sicuro è fuggire, rendendo la paura ancora più forte la volta successiva. La terapia comportamentale interviene qui, guidandoti in un’esposizione graduale.

Le Fasi del Percorso Terapeutico

Un percorso di CBT standard segue solitamente una struttura precisa:
  • Valutazione – Si ricostruisce la storia del problema e si definiscono i test diagnostici.
  • Psicoeducazione – Il terapeuta spiega come funziona il disturbo.
  • Intervento – Si applicano le tecniche (ristrutturazione dei pensieri, esperimenti).
  • Prevenzione – Si consolidano le abilità per gestirsi da soli in futuro.

Iniziamo un percorso insieme ?

Se stai vivendo un periodo difficile e pensi che la terapia cognitivo comportamentale ti possa servire, contattami per un primo colloquio gratuito tramite WhatsApp al numero 335 1617929.   Posso aiutarti anche se stai cercando uno psicologo per l’ansia a Trento , propongo un lavoro personalizzato per individuare le cause prossime e quelle profonde dei disturbi d’ansia.