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Normalmente non lo si considera, ma la memoria non è una funzione costante. Nella vita attraversiamo varie fasi, dal periodo scolastico alla vita adulta. La memoria viene esercitata fin da piccoli, ma mentre quando si studia essa è un esercizio giornaliero, da grandi si tende a limitare il ricordo alle cose quotidiane. Inoltre da una certa età in avanti per tutti inizia una naturale calo del flusso sanguigno con una graduale riduzione dell’attività funzionale della memoria.

In generale la lettura è un’attività che favorisce il mantenimento della memoria, ma se il disturbo dovesse aggravarsi ci si può rivolgere al proprio medico per assumere qualche farmaco di sostegno.

Solo un professionista sanitario, come il tuo medico di base o un neurologo, può valutare correttamente i tuoi sintomi, determinarne la causa e consigliarti il percorso di trattamento più appropriato.

Se questo non bastasse e stai iniziando a preoccuparti perché la perdita inizia ad essere eccessivamente disturbante, qualche cosa si può fare

Nella mia professione di psicologo e psicoterapeuta a Trento, ho aiutato molte persone nel contenere i disagi conseguenti a questa condizione.

PASSI IMMEDIATI DA SEGUIRE

Ecco cosa puoi fare subito:

  • Prendi un appuntamento con il tuo medico di base: Spiega chiaramente i sintomi e le tue preoccupazioni. Sii specifico su cosa stai dimenticando (nomi, appuntamenti, eventi recenti).
  • Prepara una lista di informazioni: Prima della visita, annota quanto segue:
  • Quando è iniziato il problema?
  • Quali sono esattamente i tipi di cose che dimentichi? Fornisci esempi specifici.
  • Hai altri sintomi? (Mal di testa, difficoltà a parlare, cambiamenti d’umore, problemi di sonno, ecc.)
  • Quali farmaci stai prendendo? (Inclusi integratori e farmaci da banco.)
  • Hai una storia familiare di problemi di memoria o demenza?

POSSIBILI CAUSE (e perché è necessaria una diagnosi)

La perdita di memoria può avere molte cause, alcune delle quali sono reversibili se trattate in tempo. È per questo che la diagnosi medica è cruciale. Alcune cause comuni includono:

  • Stress, ansia o depressione: Questi fattori possono rendere difficile la concentrazione e la memorizzazione.
  • Carenze vitaminiche: Specialmente la carenza di vitamina B.
  • Problemi alla tiroide: L’ipotiroidismo può influenzare le funzioni cognitive.
  • Effetti collaterali di farmaci: Alcuni farmaci possono causare problemi di memoria temporanei.
  • Problemi di sonno: La privazione del sonno o l’apnea notturna.
  • Invecchiamento normale: Alcuni lievi rallentamenti della memoria fanno parte del normale processo di invecchiamento.
  • Condizioni più serie: Come l’inizio di una demenza o problemi neurologici.

COSA PUOI FARE PER MANTENERE ATTIVA LA MEMORIA

Una volta escluse le cause mediche più urgenti, puoi adottare uno stile di vita che supporti la salute del tuo cervello:

  • Esercizio Fisico Regolare: L’attività fisica aumenta il flusso sanguigno al cervello.
  • Dieta Sana: Segui una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani (come la dieta mediterranea).
  • Stimolazione Mentale: Mantieni il cervello attivo imparando nuove abilità, leggendo, risolvendo puzzle o giocando a giochi di strategia.
  • Sonno Adeguato: Cerca di dormire 7-9 ore a notte.
  • Socializzazione: Interagire con gli altri aiuta a mantenere le funzioni cognitive.

SERVE UNO PSICOLOGO ?

È un’ottima domanda. La risposta breve è che hai bisogno di un approccio multidisciplinare, il che significa che potresti aver bisogno sia di un medico specialista che di uno psicologo.

Ecco come si intersecano i ruoli e perché devi iniziare dal medico:

  1. Il Primo Passo: Il Medico

Il professionista primario a cui devi rivolgerti per la perdita di memoria è il tuo medico di base e poi un Neurologo. Perché il Neurologo ?

  • Esclusione Cause Organiche: La perdita di memoria può essere causata da problemi fisici curabili e reversibili, come:
  • Carenze vitaminiche
  • Problemi alla tiroide
  • Effetti collaterali di farmaci
  • Depressione o ansia (che possono manifestarsi con sintomi simili alla demenza)
  • Problemi neurologici (come ictus o traumi pregressi)
  • Diagnosi e Trattamento: Solo un neurologo o un geriatra può diagnosticare o escludere condizioni come il deterioramento cognitivo lieve (MCI) o le forme iniziali di demenza senile (o di Alzheimer) e avviare terapie farmacologiche, se necessarie.

  1. Il Ruolo dello Psicologo.

Lo psicologo gioca un ruolo cruciale, nella fase successiva fase successiva all’esclusione di cause organiche.

Supporto Psicologico

Uno psicologo psicoterapeuta può essere essenziale se la perdita di memoria è dovuta o aggravata da ansia, stress o depressione. Questi stati emotivi possono mascherarsi da problemi di memoria, influenzando la tua capacità di concentrarti e di codificare le informazioni.

Riabilitazione e Stimolazione

Se viene diagnosticato un deterioramento cognitivo, può strutturare percorsi di riabilitazione cognitiva e stimolazione per mantenere attive le funzioni residue.

Sostegno Emotivo

Ricevere una diagnosi di deterioramento cognitivo o semplicemente convivere con la paura di perdere la memoria è emotivamente molto pesante. Uno psicologo può fornire il sostegno necessario per affrontare l’impatto emotivo e il disagio che ne deriva.

Strategie personalizzate

Si possono individuare e imparare alcune strategie personalizzate per ridurre il disagio.

Se ti riconosci in ciò che hai letto, non sei sola o solo, possiamo affrontare insieme la possibilità di stare meglio. Propongo un lavoro personalizzato, contattami per un primo colloquio gratuito.

Posso aiutarti anche se hai bisogno di uno psicologo per la crisi di mezza età a Trento